Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge Terremoto composto da 53 articoli e 4,5 miliardi per la ricostruzione. Le Regioni interessate sono Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. In particolare gli articoli che riguardano gli appalti individuano strumenti e norme per mettere al riparo da fenomeni di corruzione e infiltrazione mafiosa, analogamente al modello di affidamento utilizzato per Expo con controlli affidati all’ANAC, disciplinati in un protocollo firmato da Raffaele Cantone. All’agenzia per l’attrazione degli investimenti viene affidato il ruolo di centrale unica di committenza. Tutte le stazioni appaltanti dovranno ricorrervi per bandire le gare relative a opere pubbliche e beni culturali. Nei controlli avrà un ruolo importante anche la Corte dei Conti che vigilerà sugli atti del commissario. Rafforzate anche le misure per ridurre i tentativi di infiltrazione mafiosa attraverso le White list obbligatorie per tutti i lavori. Anche i Privati dovranno fare le gare per scegliere le imprese cui affidare i lavori, invitando alle procedure almeno tre operatori, tra quelli iscritti all’Anagrafe antimafia degli operatori e dovranno allegare il verbale di gara alla domanda di contributo. Ad eseguire le verifiche antimafia sui contratti, di qualunque importo, sarà una struttura di missione presso il Ministero dell’interno per renderli rapidi ed efficaci.

Tutti i contratti d’appalto e subappalto saranno soggetti agli obblighi di tracciabilità, mentre per le opere di grande rilievo si potrà richiedere al Cipe di sottoporre l’opera agli obblighi di monitoraggio previsti per le Opere Strategiche. L’ultimo punto riguarda gli incarichi di progettazione che potranno ottenerli soltanto professionisti dotati di Durc regolare e iscritti ad uno speciale albo predisposto dal commissario.

Fonte: Ance Verona

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